AR vs VR. Tra i due litiganti… il terzo gode!
Augmented reality o virtual reality? E come ci entra l’AI? Negli ultimi anni il quadro si è complicato: se una volta il confine tra reale e digitale veniva sfondato solo utilizzando visori o dispositivi dedicati, oggi l’Intelligenza Artificiale offre un ulteriore fronte di riflessione.
Partiamo dall’inizio, però e vediamo la differenza originale tra AR e VR.
- AR (Augmented reality): si tratta di una digitalizzazione solo parziale del mondo. Grazie a particolari software è possibile visualizzare contenuti che interagiscono con la realtà (immagini per lo più).
- VR (Virtual reality): quando interagisci con una realtà virtuale, significa che sei totalmente immerso in un mondo alternativo a quello reale. Succede, per esempio, quando indossi i VR Gear.
Fino a qui tutto bene. Cosa succede, però, quando l’AI si intrufola nella discussione? Già da qualche anno, gli assistenti virtuali compiono delle azioni nel nostro mondo, dando vita a una AR alternativa: si tratta di stimoli sonori che possono comunicare con i devices circostanti (“Alexa, imposta il timer!”). Ci stiamo dirigendo, però, verso un futuro in cui l’AI sarà onnipresente nelle nostre vite, come un assistente che ci conosce e anticipa le nostre esigenze.
AR, VR… ci stiamo avvicinando a un mondo in queste due definizioni non saranno più sufficienti?
