Monforte srl
Come scegliere il font per il tuo sito.

Andiamo dritti al Font

Il Font è l’anello di congiunzione tra i contenuti testuali e quelli grafici della visual identity del tuo brand. Può trasmettere molte informazioni sul suo conto: è un brand ricercato? Che punta tutto sulla chiarezza? Per tutti o solo per alcuni? 

La scelta del font perfetto, però, non è solo una questione di apparenze e spesso richiede un processo decisionale articolato prima di arrivare a una soluzione. Entriamo nel vivo dell’argomento per capire come identificare il font giusto.

Che cos’è un font

Il vocabolario Treccani definisce così il font:

“… un insieme completo di caratteri contraddistinti da un particolare disegno (Times, Helvetica, ecc.) e stile (corsivo, grassetto, ecc.)”

Il termine deriva dal francese fonte (che a sua volta deriva dal latino fundere, ovvero “fondere”) perché all’origine dei moderni font digital ci sono i caratteri mobili utilizzati per secoli su carta stampata. Tali caratteri erano piccoli tasselli di metallo con una lettera in rilievo, che venivano assemblati insieme ad altri tasselli per formare le parole. 

Anche se siamo abituati ad associare la parola font con il mondo digitale, non dimentichiamo che il suo nome mantiene viva la storia di Gutenberg e della sua stampa a caratteri mobili! 

Ogni carattere viene chiamato glifo, mentre il font è l’intero gruppo che comprende i glifi con le stesse caratteristiche. Anche se esistono diverse centinaia (se non migliaia considerando tutti gli alfabeti terrestri) di font, è possibile individuare alcune macrocategorie:

  • Font Serif o Sans Serif (con o senza grazie). Le grazie sono dei prolungamenti delle estremità delle lettere. Un tipico font Serif è il Times New Roma, mentre il Raleway è Sans Serif. Si dice che i font Serif siano particolarmente apprezzati per la stampa su carta perché aumentano la leggibilità dei contenuti, grazie anche all’alternanza di tratti spessi e sottili. Tutto il contrario, invece, per i testi pubblicati online, per i quali è meglio prediligere un font Sans Serif
  • Font decorativi: sono caratterizzati da uno stile facilmente riconoscibile e particolare. Sono ideali per titoli composti da poche parole 
  • Font monospaced (a spaziatura fissa): presentano una distanza fissa tra i singoli glifi, sono abbastanza neutri e non trasmettono emozioni ben definite
  • Script: sono font che ricordano la scrittura a mano, come il Belltrap, il Roundhand o il Nadianne

Come scegliere il font giusto per il tuo sito?

Partiamo dall’errore più comune che potresti fare, ovvero scegliere un font perché ti piace. Magari ha dei caratteri che ti attraggono in modo particolare e ti sembra che abbia un bell’aspetto in generale. Se sei sul punto di commettere questo errore il consiglio è quello di fare un passo indietro e riprendere in mano il brainstorming iniziale che hai fatto: chi è il tuo target? Quali valori vuoi trasmettere? Cosa vuoi ottenere attraverso il tuo sito? 

In altre parole: sei sicuro che quel font elegante, che ricorda la calligrafia dei tempi andati, sia davvero quello che fa al caso tuo? Tutti i tuoi utenti riusciranno a leggerlo? Cosa dice del tuo business? 

La scelta del font (o dei font, purché non siano più di 3 per sito) non può e non deve essere qualcosa di meramente estetico. Ecco i punti a cui devi fare particolare attenzione. 

Leggibilità 

Prima di tutto, il font deve essere comprensibile e supportare l’utente nella lettura dei contenuti. Come anticipato prima, per esempio, online è consigliabile utilizzare font Sans Serif. In particolare, dovrebbe rispettare i principi di:

  • legibility: facilità di riconoscere una lettera dall’altra
  • readability: semplicità con cui si legge un testo

I font monospace sono ottimi a livello di legibility perché tutti i caratteri sono riconoscibili. Per quanto riguarda la readability, invece, non si può dire altrettanto: proprio il loro essere neutri e lineari, possono suscitare un senso di pesantezza in chi legge e spingerlo a smettere la lettura prima del previsto. 

Accessibilità 

Alla leggibilità va associata l’accessibilità, ovvero devi tenere in considerazione tutte quelle persone che per un motivo o per l’altro non possono avere la stessa esperienza di utilizzo del tuo sito rispetto agli altri utenti. È il caso degli utenti con dislessia. Esistono font specifici che supportano nella lettura e che possono essere applicati al sito utilizzando un widget di accessibilità. 

Non dimenticare, poi, gli utenti con difficoltà di lettura. Font calligrafici, decorati, Serif o troppo fantasiosi potrebbero rendere difficoltosa, se non impossibile, la lettura dei tuoi contenuti.  

Narrazione

Cosa vuoi raccontare della tua azienda? Un font può dire molto, al pari di un qualsiasi altro segno grafico. Immagina di voler creare un sito di e-commerce per il tuo business di vendita al dettaglio di snack asiatici. Il tuo target e mediamente giovane, amante di anime e manga. Vuoi trasmettere una sensazione che trasporti subito i tuoi possibili clienti in un’atmosfera orientale. Opti per un font che ricorda i caratteri giapponesi, così da dare subito un’idea chiara di cosa offri. Per una leggibilità ottimale, decidi di utilizzarlo solo nei titoli e di usare lettere maiuscole; per il corpo, invece, scegli un font Sans Serif in modo da facilitare la lettura e spingere gli utenti all’acquisto. 

In conclusione

Adesso sai come valutare il font migliore per il tuo sito. La scelta deriva da un insieme di considerazioni, il tuo vero compito è riuscire a trovare un equilibrio tra di loro o dei compromessi: meglio essere più leggibili e meno fantasiosi? I font più particolari si possono utilizzare nei titoli principali, per poi utilizzare font più chiari e lineari per i testi più corposi. Guardare cosa hanno fatto i tuoi principali competitor può offrire numerosi spunti di riflessione per trovare la strada giusta e andare dritti al… font.