Monforte srl
Google Consent Mode V2

Che cos’è il Google Consent Mode V2?

Privacy. Anche online è diventata una priorità. Proteggere i dati personali degli utenti è un tema sempre più sentito da chi si occupa di fornire servizi web o possiede siti e app: non solo perché reso obbligatorio da direttive europee e nazionali, ma anche perché sono gli utenti stessi a esigerlo.

Al di là della più che lecita questione etica, la stretta normativa europea sulla protezione dei dati personali online è stata una vera e propria doccia fredda per i colossi del mondo digital. Il caso più eclatante? Quello di Google Analytics: i dati degli utenti venivano trasferiti negli Stati Uniti, dove il GDPR non aveva efficacia. Così, nel 2022 il Garante Privacy ne ha vietato l’uso in Italia. Similmente è accaduto anche in Francia e in Austria.

Dopo due anni di incertezza (GA è illegale? Si può usare?), qualcosa sembra cominciare a muoversi, grazie anche ai provvedimenti del DMA (Digital Markets Act). Il DMA prevede una whitelist e una blacklist, che obbligano Google a non utilizzare i dati degli utenti per finalità di marketing, a meno che non ci sia un chiaro consenso.

Da marzo, i siti e le app che utilizzano i prodotti Google (GA4, Google Ads, GTM, Gtag…) devono adottare il nuovo Google Consent Mode V2.

Di che cosa si tratta?

  • Google Consent Mode V2