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Che cos'è l'inbound marketing?

Che cos’è l’inbound marketing?

Ti è mai capitato di cercare un’informazione online e di atterrare sul blog di un’azienda che si occupa proprio di quell’argomento? In effetti è quello che è appena capitato: cercavi informazioni sull’inbound marketing ed eccoti qui a sperimentare in prima persona una delle strategie più in voga nel mondo del marketing digitale. 

Inbound marketing: il marketing che non si vede, ma c’è 

Esistono centinaia di strategie di marketing diverse: una o più per quasi ogni possibile obiettivo di conversione. Alla fin fine, però, quello che importa è sempre acquisire clienti o mantenere quelli esistenti. Ecco perché si finisce spesso col pensare che il marketing debba catturare l’interesse dei prospect senza mezzi termini, un po’ come fanno a volte i camerieri dei ristoranti per richiamare l’attenzione dei passanti in strada. 

In realtà esistono modi più sottili e meno urlati per raggiungere gli obiettivi prefissati. L’inbound marketing è un insieme di strategie digitali multicanale. In modo letterale significa “marketing in entrata”, in altre parole è l’utente a trovare il business, non viceversa. 

Come funziona l’inbound marketing? 

Per attirare l’attenzione degli utenti, devi sapere che cosa stanno cercando: hanno bisogno di informazioni generiche su uno specifico prodotto/servizio? Stanno confrontando più brand? Alla base dell’inbound marketing c’è lo sforzo per intercettare gli intenti di ricerca degli utenti. 

Ci sono due tipi di posti principali in cui gli utenti si recano per trovare quello che cercano online: i browser e i social media. Per muoversi in ciascun ambiente, gli utenti immettono delle chiavi di ricerca, che possono essere delle frasi complete oppure delle parole che sintetizzano bene quello di cui hanno bisogno. In modo molto semplificato, ciascuna piattaforma poi risponde alle loro richieste mostrando i risultati più pertinenti disponibili. 

Come puoi notare, l’inbound marketing basa gran parte delle sua efficacia su un’ottima strategia SEO (Search Engine Optimization) e di selezione delle keywords utilizzate. 

Anche la qualità dei contenuti prodotti è fondamentale: i testi prodotti devono rispondere in modo preciso e soddisfacente alle richieste degli utenti. Più i materiali saranno esaurienti, scritti bene e leggibili, più saranno in grado di rispecchiare la tua autorevolezza nel settore e catturare l’interesse degli utenti che si sentiranno propensi a contattarti. 

Dove pubblicare i contenuti di una strategia di inbound marketing?

L’inbound marketing è una metodologia multicanale integrata all’interno di una strategia di comunicazione più ampia. A differenza delle campagne di comunicazione più commerciali e dirette, l’inbound marketing “lavora ai fianchi”: getta l’amo e aspetta paziente. Gettare più ami contemporaneamente significa attrarre l’attenzione di un numero maggiore di utenti. Ecco perché è importante essere presenti su più canali selezionati. 

Alcuni dei touchpoint utilizzabili sono: 

  • il sito aziendale con le sue pagine di approfondimento sui servizi/prodotti offerti
  • il blog del sito aziendale, accuratamente studiato in ottica SEO
  • i principali social media utilizzati dal target di riferimento. Un esempio? Le aziende che pubblicano brevi video educativi su Tik Tok!
  • le newsletter

Le fasi dell’inbound marketing sono 4

Gli utenti che raggiungono i contenuti che hai creato possono trovarsi in momenti diversi della loro customer journey: possono essere solo all’inizio e non sapere ancora precisamente che cosa stanno cercando oppure possono averti già scelto come brand di riferimento e aver deciso di rivolgersi alla tua azienda. Il tuo obiettivo è creare i contenuti corretti per intercettarli in ogni fase del loro percorso. Ecco i quattro stage dell’inbound marketing:

  1. Attract – l’obiettivo è quello di rispondere a domande specifiche per attirare l’attenzione di chi legge per trasformarlo in un visitatore
  2. Convert – quando l’utente è diventato un visitatore del tuo sito, del tuo blog o del tuo profilo social, allora devi incentivarlo a convertire (ovvero a compiere un’azione precisa, come compilare un form di registrazione) e diventare una lead di qualità
  3. Close – il visitatore diventa un cliente acquisito e, quindi, è fondamentale instaurare un rapporto solido 
  4. Delight – i clienti acquisiti vanno mantenuti nel tempo. Continuare ad offrire contenuti di qualità è un modo efficace per farlo

La parola d’ordine dell’inbound marketing? Coerenza

Ogni contenuto creato deve rispettare e affermare la tua identità di brand. Il tuo business e i suoi valori devono essere riconoscibili in ogni parola, in ogni immagine… Insomma, ci deve essere una coerenza di fondo tra tutti i contenuti realizzati: dagli articoli del blog aziendale alle puntate degli eventuali podcast. 

La varietà e la quantità di materiali necessari per portare avanti una strategia di successo non ti deve spaventare. Stabilisci il Tone of Voice e le linee guida grafiche da utilizzare in anticipo, così potrai mantenerli nel tempo e di canale in canale.