2. Le sigle del Marketing – I tool
Iniziamo la seconda puntata del Dizionario delle Sigle e degli Acronimi del Marketing Digitale (per restare in tema, lo abbrevieremo d’ora in poi con DSAMD) facendo una precisazione: anche i tool utilizzati nel digital marketing e, più in generale, nell’universo del World Wide Web vengono identificati con una penuria di lettere.
Qualunque siano i tuoi obiettivi, se ti stai avvicinando al settore Digital, ti sarai già imbattuto in parole come CMS o CRM o GTM o GA4. Rilassati… è solo l’inizio.
Cos’è un CMS?
Un Content Management System è un programma che permette di creare, organizzare e modificare contenuti digitali. È il posto in cui immagazzinare tutti i tuoi contenuti e, se non sei un dev (ovvero un programmatore) è il migliore strumento per realizzare un sito web.
Forse la parola CMS non ti dice molto, ma sicuramente avrai già sentito parlare di WordPress, Wix, Joomla o Drupal: ecco, sono tutti esempi di CMS. Un consiglio. Quando ti troverai a scegliere quale utilizzare, prova a dare prima di tutto una risposta a questa domanda: è meglio optare per un CMS di proprietà o per un CMS open source? Questo articolo può aiutarti a trovare la strada migliore per la tua attività.
Ogni CMS presenta un funzionamento diverso, ma in linea di massima permettono tutti di creare pagine e di caricare materiali come immagini e documenti. Ogni risorsa è contraddistinta da una URL (Uniform Resource Locator), ovvero da una sequenza di caratteri univoci che permette di raggiungere quella risorsa.
In particolare, per quanto riguarda le pagine, c’è una suddivisione in pagine principali e secondarie, organizzate in un rapporto padre-figlie. Esistono, poi, delle pagine che non sono necessariamente collegate alle altre e che vengono utilizzate come atterraggio per annunci sponsorizzati SEA, DEM, ecc…Si tratta delle LP (o Landing Page): pagine con un messaggio specifico, spesso di carattere commerciale, in cui sono evidenziate le CTA (Call To Action), ovvero pulsanti che spingono l’utente a compiere una certa azione. Una volta cliccato il pulsante di CTA, l’utente finisce spesso su una TYP, cioè su una Thank You Page, che lo ringrazia per l’azione appena compiuta.
Non solo CMS, ma anche CCMS
Quando devi gestire tanti contenuti testuali, che magari si ripetono con piccole modifiche (come guide per prodotti simili, specchietti informativi in più lingue…), puoi utilizzare un Component Content Management System. Il suo vantaggio principale è quello di poter creare più versioni dello stesso contenuto e di gestirle nello stesso posto, con la possibilità di pubblicarle nelle posizioni o sui siti interessati. Basta documenti sparsi!
Cos’è un CRM?
Se il tuo obiettivo è quello di tenere traccia di tutte le interazioni con i tuoi clienti potenziali o acquisiti, allora ti serve un Customer Relationship Management. Si tratta di un software che immagazzina tutte le informazioni raccolte durante i contatti avvenuti grazie ai vari touchpoint. Ad esempio, se un utente si registra alla tua newsletter, i dati di iscrizione vengono gestiti dal CRM e potranno essere utilizzati (previo consenso dell’utente interessato) per finalità statistiche, di marketing, ecc. Se possiedi una piattaforma di e-commerce, invece, un CRM può rivelarsi vincente per conoscere la storia degli acquisti pregressi di un utente e suggerire nuovi prodotti da acquistare in base alle sue preferenze.
Uno dei benefici nell’utilizzare un CRM è quello di aumentare il LTV o il CLV, ovvero il Customer Lifetime Value. In altre parole, puoi avere la possibilità di instaurare rapporti più duraturi con i clienti già acquisiti e di ottenere profitti maggiori.
Un momento, ma ci sono anche i CMP, i, DMP e i DSP!
Ci sono anche altri strumenti che possono correre in tuo aiuto nel lavoro quotidiano di gestione dei contenuti digitali, delle campagne marketing e dell’esperienza degli utenti sul tuo sito.
Uno di questi è il CMP (Consent Management Platform). Si tratta di una piattaforma che raccoglie e amministra i dati degli utenti ottenuti tramite i cookie di terze parti.
Esistono, poi i DMP (Data Management Platform) che utilizzando i dati degli utenti per definire profili dettagliati, utilissimi per dare vita a promozioni personalizzate.
Tutt’altro scopo hanno, invece, i DSP (Demand Side Platform) che permettono agli inserzionisti di comprare spazi pubblicitari per i loro annunci display.
Monitorare il traffico sul sito con GTM e GA4
GTM e GA4 sono due strumenti che, nonostante la normativa sul GDPR (Regolamento generale sulla protezione dei dati), restano molto utili per analizzare il comportamento degli utenti sul tuo sito e raccogliere dati per le tue campagne marketing.
Si tratta in entrambi i casi di due tool gratuiti messi a disposizione da Google. In particolare, GTM (Google Tag Manager) consente di impostare tag di analisi e misurazione sul tuo sito. In passato, senza GTM avresti dovuto inserire script ad hoc direttamente nel codice del sito per installare, ad esempio, il pixel di monitoraggio di Meta oppure per agganciare Google Ads. Con GTM, invece, puoi gestire tutto in posto solo tramite tag.
GA4, invece, è Google Analytics 4, la piattaforma che ti aiuta a conoscere il comportamento degli utenti sul tuo sito. Quali sono le pagine più visitate? Qual è il BR (ovvero il Bounce Rate)? Da quali altri siti/social/motori di ricerca arrivano gli utenti? Su GA4 puoi scoprire questo ed altro.
E per finire… una carrellata di sigle tecniche!
Concludiamo questa seconda puntata di DSAMD con un elenco di altri acronimi tecnici che possono tornarti utili:
- IP: l’indirizzo Internet Protocol è un numero che identifica in modo univoco un dispositivo collegato a una rete informatica che usa l’IP come protocollo di rete
- API: un’Application Program Interface è un meccanismo che permette la comunicazione tra due componenti software. Ad esempio, l’app di video streaming sul tuo cellulare funziona grazie ad API che comunicano con il sistema software della piattaforma
- HTML: HyperText Markup Language è un linguaggio di formattazione che consente di impaginare e formattare pagine collegate tra di loro per mezzo di link
- CSS: i Cascading Style Sheets hanno lo scopo di gestire l’aspetto di siti e app
- CDN: un Content Delivery Network è un insieme di server che si trovano in diverse aree del pianeta. Il suo obiettivo è quello di avvicinare fisicamente i contenuti web al luogo in cui si trovano gli utenti e ridurre, quindi, la loro latenza (ovvero il ritardo nella ricezione tra un dispositivo e l’altro). Se vuoi saperne di più, leggi qui
- DEV: niente di più semplice, un DEV è un programmatore!
