Monforte srl
Restyling del sito

Restyling o non restyling? Questo è il dilemma

Quando hai creato il tuo sito nel 2003, pensavi che fosse la Perfezione. Non immaginavi che vent’anni dopo avrebbe assomigliato più a un triciclo a spinta che a un’auto superlusso con sedili in eco-pelle e vano porta-champagne integrato. 

In realtà, anche le piattaforme più recenti possono rivelarsi obsolete o non incontrare più le caratteristiche del tuo brand. Cosa fare in questi casi? Un bel restyling può fare al caso tuo, ma cosa significa di preciso e come si fa?

Cosa vuol dire restyling di un sito web? 

La parola “restyling” fa subito pensare a una modifica estetica: trovare un’altra palette di colori, modificare l’aspetto di alcune pagine… In senso stretto, il significato della parola è questo, ma un buon restyling coinvolge molti più aspetti e comporta una trasformazione profonda della piattaforma.

Il restyling di un sito web, infatti, è soprattutto funzionale e ha spesso come obiettivi delle KPI precise e misurabili (aumentare il traffico sul sito, raccogliere più lead, ecc.) oppure ha lo scopo di inserirsi all’interno di un’evoluzione più ampia del racconto di brand

Si può anche parlare di “processo” perché il restyling parte da una fase di brainstorming preliminare per poi diramarsi in un avvicendamento di modifiche e feedback che continua fino al raggiungimento del risultato finale. L’esito? Un sito molto diverso da prima, a volte del tutto nuovo.

I segnali che ti fanno capire di aver bisogno di un restyling 

È chiaro, quindi, che intraprendere il “restyling” di un sito è un’operazione da valutare attentamente perché richiede tempo, risorse e l’intenzione di mettersi in discussione. 

Ci sono alcuni casi, però, in cui rivedere l’aspetto e il funzionamento del tuo sito non è solo strategico, ma anche necessario. Il sito aziendale, infatti, è un asset irrinunciabile e deve essere impeccabile, sia in termini di funzionamento che di usabilità e contenuto. 

Quali sono i segnali che ti fanno capire di aver bisogno di un restyling? Ecco i principali:

  • il sito non è mobile first, ovvero non offre un’esperienza di utilizzo ottimale su smartphone o (peggio ancora!) non si vede bene su schermi piccoli
  • la navigazione è complicata e/o c’è un’alberatura troppo ramificata e contorta. I tuoi utenti riescono a trovare facilmente quello che cercano sul tuo sito? 
  • è stato intrapreso un processo di brand restyling, ma il sito non è ancora stato preso in considerazione
  • il sito non compare sul motore di ricerca, ovvero non è stato correttamente indicizzato

Il tuo sito rientra in almeno una di queste casistiche? Allora ti conviene non aspettare altro tempo! Ecco come funziona il processo di restyling.

Le fasi del restyling

Per prima cosa devi far sapere a chi si occuperà del restyling quali obiettivi intendi raggiungere e perché. All’inizio è meglio non concentrarti ancora sul cosa fare, ma su dove vuoi arrivare. 

Il passo successivo è fare un po’ di brainstorming e, proposta dopo proposta, capire cosa modificare e in quale modo. 

Si passa poi alla fase di sviluppo e test. Questo è il momento dei feedback. Man mano che ricevi le modifiche, devi far sapere cosa ne pensi e, nel caso, valutare se apportare ulteriori cambiamenti. 

Quando il restyling è finito, dovrai cominciare la parte di analisi delle performance e di monitoraggio: solo così saprai se avrai raggiunto i KPI desiderati.

Il consiglio è quello di farti affiancare da un team eterogeneo, formato da persone esperte (grafici, copywriter, UX designer, SEO specialist…) che sapranno supportarti nella ricerca delle soluzioni migliori per le tue esigenze. 

5 aspetti da curare durante il restyling

Sono i tuoi obiettivi a guidare il processo di restyling e a definire le azioni necessarie da compiere. Ad esempio, se il tuo obiettivo è quello di raccogliere più lead attraverso i form di contatto sul sito, dovrai: 

  1. capire perché attualmente non raccogli abbastanza lead. I form sono difficili da raggiungere? Non funzionano correttamente? Le indicazioni per compilarli non sono chiare? 
  2. In base alle risposte che hai trovato, probabilmente saranno necessarie modifiche di UX Design (di grafica e di copy), dovrai verificare il corretto funzionamento del sistema di archiviazione delle lead e assicurarti di essere in regola con le ultime disposizioni in materia di GDPR. 

Di seguito trovi alcuni aspetti da tenere in considerazione e che potrebbero aiutarti a capire come intervenire nel rifacimento del sito. 

Aspetto grafico

Anche l’occhio vuole la sua parte e chi atterra sul tuo sito deve avere la sensazione di trovarsi nel posto giusto per essere più propenso a compiere azioni. La grafica serve a trasmettere i valori del tuo brand e far subito una buona impressione sul visitatore.

Contenuti testuali

I contenuti testuali devono essere aggiornati e rispecchiare il Tone of Voice del tuo brand: dai blog post ai microcopy. Al pari della grafica, anche i testi aiutano chi atterra sul tuo sito a capire dov’è finito oltre ad avere una funzione fondamentale in ottica SEO.

SEO

Un’efficace strategia di Search Engine Optimization permette al tuo sito di comparire tra i primi risultati della SERP (ovvero la pagina di ricerca del browser) e avere una grande visibilità. La SEO passa dai contenuti testuali, dall’alberatura del sito, dai link in entrata e in uscita, dal codice… Un insieme di fattori che permettono agli utenti di atterrare facilmente sul tuo sito.

Accessibilità

Le buone pratiche in materia di accessibilità sono regolate dalla legge n.4 del 9 Gennaio 2004 (la cosiddetta Legge Stanca) e linee guida WCAG. Il loro scopo è quello di permettere a chiunque di accedere ai contenuti online, in nome dell’inclusività digitale e dell’aumento del volume di traffico sulle pagine web. 

Usability

Un sito web è usabile quando può essere navigato in modo intuitivo e semplice. L’utente non deve far fatica a trovare le informazioni che cerca o a compiere una determinata azione. Se vuoi approfondire meglio l’argomento, ti consiglio di leggere questo articolo sulla UX Maturity di un sito. 

GDPR

Il tuo sito deve rispettare le norme in materia di GDPR: dal consenso all’utilizzo dei dati personali degli utenti alla creazione di cookie banner e centri di preferenza per la gestione personalizzata dei cookie. 

Per concludere…

Stai pensando a un restyling per il tuo sito? Adesso sai da dove cominciare e quali domande porti prima di cominciare. Dai vita al tuo nuovo sito!