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Trend degli acquisti su piattaforme e-commerce nel 2023 in Italia

Come sta andando il mondo dell’e-commerce in Italia quest’anno?

La pandemia di Covid-19 ha segnato un punto di svolta per il mondo dell’e-commerce in Italia e nel mondo. Ecco perché è impossibile parlare del trend delle vendite online senza fare riferimento a un pre-pandemia e un post-pandemia. 

Prima del 2020 e del primo lockdown, gli italiani dimostravano una netta preferenza per gli acquisti in negozio, anche se il numero di chi già usufruiva dei servizi di e-commerce aumentava di anno in anno da diverso tempo. Una crescita costante che cozzava con l’andamento al ribasso del PIL. 

Rispetto al trend di altri Paesi, il volume di acquisti in Italia rimaneva comunque ridotto. Poi c’è stata la pandemia e i consumatori italiani si sono dovuti giocoforza adattare a nuovi metodi di acquisto. Da quel momento il mondo dell’e-commerce ha cominciato a crescere a ritmi vertiginosi. 

I settori più interessati dal boom dell’e-commerce del 2020 sono stati quelli del food&beverage, salute, editoria e elettronica. In modo particolare, i servizi di delivery e take away sono stati letteralmente presi d’assalto. A quanti è capitato di ordinare la spesa con consegna a casa e trovare tutti gli slot occupati? 

La digitalizzazione del settore della ristorazione

Durante la pandemia molte attività commerciali hanno dovuto chiudere i battenti. A risentire del lockdown sono state soprattutto le attività che non potevano fare a meno del contatto col pubblico, come quelle del settore della ristorazione. 

Le attività sopravvissute hanno comunque dovuto trovare degli accorgimenti per limitare al massimo il contatto fisico tra e con i clienti e per limitare l’affluenza. Per esempio, sono comparsi un po’ ovunque i menu in formato QR Code e la distanza tra i tavoli è aumentata. 

La trasformazione più grande, però, ha riguardato l’adozione di app di e-commerce e gestionali per permettere ai clienti di ordinare da casa il proprio pasto e/o il posto a sedere e gestire la preparazione in cucina. Si è trattato di un fenomeno di dimensioni più ridotte rispetto a quello degli onnipresenti QR Code, dal momento che richiedeva un investimento non indifferente. Tuttavia, la transizione al digitale che in molti casi ha permesso a chi l’ha adottata di mantenere invariato (o addirittura di aumentare) il numero dei clienti giornalieri. 

È proprio a partire dal mondo della ristorazione che il velo tra reale e digitale ha cominciato a sparire. L’esperienza utente si è fatta più fluida: si ordina online e si ritira al ristorante. 

Il trend dell’e-commerce in Italia nel 2023

Il 2022 è stato l’anno in cui ci siamo lasciati alle spalle i lockdown e la pandemia ci ha dato tregua. È stato anche l’anno del “reality check” in cui le aziende hanno dovuto tornare alle consuete regole di mercato. 

Per quanto riguarda il trend di vendite online, la crescita è stata costante, anche se in alcuni settori in maniera minore rispetto al 2020 e al 2021. Non si è ridotta, però: prova del fatto che l’abitudine degli italiani di acquistare tramite piattaforme di e-commerce è ormai consolidata. 

Il 2023 si mantiene in linea con il trend del 2022. Come emerge dai dati presentati da Casaleggio Associati, circa 38 milioni di italiani si collegano a una piattaforma di e-commerce almeno una volta al mese e circa il 47% degli utenti tra i 16 e i 64 anni acquista online una o più volte a settimana. 

Il mobile è il supporto preferito, anche perché è uno strumento che abbiamo sempre a portata di mano, mentre computer personali e tablet sono spesso lasciati a casa. Un dato che potrebbe migliorare ancora di più, se le piattaforme adottassero misure più capillari per migliorare la propria accessibilità estendendo il proprio bacino di utenza anche a chi soffre di disturbi fisici e/o cognitivi. 

Da notare, inoltre, che è soprattutto dagli e-commerce ufficiali o dai principali marketplace (come Amazon,Ebay, Subito…) che i consumatori italiani preferiscono fare acquisti, anche se i social stanno pian piano rimontando la classifica. 

I settori in ascesa sono quelli del Turismo e del Tempo Libero. Il mercato del food&beverage e dell’eGrocery, invece, è in calo per via dell’aumento dei prezzi delle materie prime e dei consumi energetici in termini di volume di vendite o di valore del prodotto. Ciononostante, secondo Casaleggio Associati, i retailer italiani potranno prevedere una crescita media del fatturato proveniente da piattaforme e-commerce di almeno il 17%, indipendentemente dal settore di riferimento. 

I dati parlano da soli

Fino a qualche anno fa, essere presenti online con la propria piattaforma era soprattutto un’occasione per aumentare la propria visibilità: il web era una vetrina aggiuntiva per raggiungere e farsi conoscere dai propri clienti. 

Con la pandemia, però, le cose sono cambiate: perché avere un sito vetrina, quando si può offrire uno strumento per ordinare, prenotare e tenere sempre aperto? 

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